La storia di una mano persa
Ioana Maria e’ nata il 15 luglio 2008. La gioia con quale aspettavamo il nostro primo bambino si e’ trasformata in stupore. Abbiamo desiderato molto un bambino.
La nostra figlia e’nata senza metà del avambraccio destro e senza la mano destra. Più preciso,secondo la Lettera Medicale del 15.07.2008,si tratta dell’’Agenezia della metà dell’avrambraccio e della mano.’’
Questo tentativo riguarda la gente che si confronta con dei problemi ai quali non si aspetta. Di più, con dei problemi che provano a prevenire,a combatterli nel momento quando potrebbero apparire. Non vogliamo misurarci la sofferenza con nessuno. La gravità di quello che e’accaduto ,crediamo,non risiede solamente nell’aspetto medico,ma nel modo com’è stata monitorata la gravidanza per tutto il tempo,nelle spiegazioni senza valore e senza professionalità da parte dei dottori,nel fatto di quello che si sarebbe potuto fare se il problema si sarebbe visto prima e finalmente nel quello che si potrebbe fare per il campo medico corrotto,distrutto e come piace dire ai ministri romeni:un sistemo in piena evoluzione.
Sicuramente esistono casi molto più gravi. Ma come dicevamo,non vogliamo misurarci la sofferenza con nessuno. Non vogliamo neanche dire la nostra storia. Quello che ci spinge a scrivere queste righe e’ il forte desiderio che almeno un bambino possa essere salvato d’adesso in poi.
Abbiamo questa speranza che neanche un altro bambino e la sua famiglia non vivano quello che stiamo passando adesso. Quello che vogliamo sottolineare e’ che la gravità sta nella superficialità,nell’indifferenza,nella mancanza di professionalità dalla parte dei dottori,nel nostro caso dell’Ospedale Clinico Ostetrico e di Ginecologia ‘’Panait Sarbu’’ la Maternità di Giulesti e non solo.
Piano piano abbiamo cominciato a capire il problema delle responsabilità. Normalmente la responsabilità del monitorato della gravidanza sta al personale medico specializzato. Invece in Romania che non si vuole adeguarsi agli standard dei paesi civilizzati,non succede cosi,sta al beneficiario,cioè al paziente farlo.
Abbiamo avuto piena fiducia nella professionalità dei dottori soprattutto che avevamo a che fare con dei specialisti.
E’ normale che i genitori controllino o mettano in dubbio le decisioni del dottore?No,normalmente no. E comunque …
Sembra che per avere una più grande sicurezza bisogna chiedere al medico delle spiegazioni di tutto quello che fa e chiedergli anche di ripetere tutte le investigazioni che non ci sembrano chiare o che non capiamo. D’altronde il medico presta un servizio per il quale e’ pagato in base a un certa tariffa.
Ma visto che il paziente paga il prezzo richiesto, spesso molto di più, perché non avrebbe il diritto ad una prestazione da parte del medico completa e che dovrebbe mostrare proprio la vocazione del dottore? Sembra ingenuo da parte nostra parlare della vocazione del dottore.
Quale sono le nostre raccomandazioni nate dalla nostra esperienza infelice che non auguriamo a nessuno? Eccole:
Scegliete con grande cura il medico.
Informatevi sulla sua attività professionale passata.
Controllate in dettaglio le procedure mediche.
Chiedete sempre spiegazioni e se non capite insistete.
Alla fine di ogni procedura,dopo che avete saldato richiedete al dottore la ricevuta per la somma pagata.
Non permettete mai che sia fatta una visita senza aver un documento da parte del dottore che confermi la visita.








Commenti
Va inteleg perfect durerea si chinul prin care ati trecut si inca treceti..
La multi ani pentru Ioana Maria!
0728.11.88.77 tatal Ioanei
0728.11.88.77
mdiulian
Multumesc frumos.
Victoria
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